settimana dal 23 al 28 novembre
Venerdì 27 novembre ore 18,30 al Manàmanà
Venerdì 27 NOVEMBRE ore 18,30 al Manàmanà di piazza Savoia a Cagliari: Il rumore dell’acqua, del ferro, nel fieno e del giunco che stringe – Fandango di e con Giovanni Carta
Giovanni Carta, autore di “Il rumore dell’acqua, del ferro, nel fieno e del giunco che stringe”, è un esordiente già maturo nello stile e nella narrazione, afferra storie e le regala al lettore prima che diventino Storia, Romanzo, omaggiando in questo il racconto orale piuttosto che l’imperialismo del personaggio. I racconti sono però legati in una struttura a cerchi concentrici che tende a imitare l’intreccio dei cesti di giunco, manufatti ricorrenti sia nella narrazione che nella vita quotidiana di un tempo nei paesi dell’entroterra sardo. Non essendo presente in Sardegna nessuna forma di letteratura scritta in lingua (le uniche sono le trascrizioni delle poesie, improvvisate o meno), fino a poco tempo fa questi cesti, con le loro decorazioni raffiguranti scene di caccia o balli, costituivano una delle poche forme di narrazione non orale, sebbene ristretta a pochi temi. Allo stesso modo, la progressione dei racconti è concentrica: i racconti esterni (il primo, il secondo, il sesto e il settimo) sono i più recenti e concatenati, quelli interni (il terzo, il quarto e il quinto) i più lontani nel tempo. La successione delle storie costruisce una sorta di ironica Vita Rustica, ostentando i particolari toponomastici, economici e sociali in un ricco apparato di note, e calando veramente il lettore nella quotidianità sarda contemporanea: giocando con i cliché regionalistici, liberandoci così da essi.
GIOVANNI CARTA, nato a San Gavino Monreale nel 1973, si è diplomato alla scuola Holden. Alcuni suoi racconti sono presenti nelle raccolte Bestiario (Zandegù), Dogtown and Z-Boys e Passaggi di Tempo (Fandango Libri).
Venerdì 27 novembre ore 18,30 a Dolianova
Venerdì 27 novembre ore 18,30 a Dolianova, presso la Biblioteca Comunale di piazza Europa, nell’ambito della Rassegna d’Autunno, Michele Zurru presenta Su Pessottimista – ed. Q.
Il Pessottimista è un Candide picaresco il cui umore oscilla tra disperazione ed euforia, alle prese con la realtà di un paese in cui si sente cittadino di ’serie b’, di uno, che «non si è nemmeno accorto della propria esistenza». Felice Sventura del coraggio conosce la parte migliore: quella di dire ciò che pensa. E ne ha per tutti: arabi, ebrei, dirigenti e intellettuali, falchi e colombe, progressisti e reazionari: tutti sono colpevoli, anche se alcuni più di altri. Felice Sventura il Pessottimista, innamorato di Yu’ad “Qui-Ritorna”, sposerà “Qui-Rimane”. L’unico figlio, Fedele, vissuto in silenzio si ribella e scompare tragicamente insieme alla madre, mentre il Pessottimista sconsolato ripiomba nella solitudine in attesa della salvezza.
Siamo un gruppo di appassionati che vuole condividere il piacere della lettura attraverso diverse iniziative: incontri tra lettori, presentazioni con gli autori, giochi, incontri conviviali, partecipazione a fiere, festival, premi letterari
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